Tamara de Lempicka. La Diva dell’Art Déco

Vivo la vita ai margini della società, e le regole della società normale non si applicano a coloro che vivono ai margini.

Questa è Tamara Gorska, in arte Tamara de Lempicka.

L’artista nasce a Varsavia il 16 maggio del 1898. All’età di sedici anni si trasferisce dalla zia, Stefa Jansen, a San Pietroburgo dove conosce il giovane avvocato Tadeusz Lempicki che sposerà due anni dopo e dal quale prenderà il suo nome d’arte.

Nel 1918 decide di trasferirsi a Parigi dove frequenta l’Académie de la Grande Chaumière, tra i suoi docenti Maurice Denis e André Lothe.

Artista eccentrica e seducente, le sue opere vivono di un’atmosfera quasi diafana, a tratti erotica, provocante ed istigatrice che ben rispecchiano il clima culturale, le mode e le passioni di quegli anni.

Dal 1925 la Lempicka comincia ad ottenere i primi riconoscimenti pubblici, diventando, in pochi anni, la protagonista assoluta della vita artistica e mondana parigina.

Artista, donna e provocatrice: in breve tempo la sua arte e la sua vita si uniranno dando vita ad un personaggio etereo e dai contorni leggendari. Amori, maschili e femminili, si intrecciano ad atteggiamenti declamati ed enfatizzati che turbano il perbenismo francese “des années folles”.

Nel 1929 realizza, per la copertina di una rivista tedesca di moda, il celebre Autoritratto dove l’artista, che nella vita reale guida una piccola Renault gialla, si raffigura alla guida di una Bugatti azzurra, perfetto emblema di lusso e velocità.

Tamara de Lempicka, Autoritratto nella Bugatti verde, 1929, Collezione privata

Tamara de Lempicka e l’incarnazione perfetta della donna moderna, libera, forte e determina ma consapevole, allo stesso tempo, di possedere un’intensa femminilità e un potere seducente a cui in pochi sanno resistere.

Nel 1925 conosce Gabriele D’Annunzio con il quale avrà un rapporto tanto tempestoso quanto intenso. Il 1928 segna la fine del suo matrimonio. Cinque anni dopo, nel 1933, sposerà il barone Raoul Kuffner con cui si trasferirà in America qualche anno dopo.

In questi anni Tamara raggiunge l’apice della sua fama e della sua ricchezza: nelle sue dimore ospita artisti e intellettuali di ogni genere, collezionisti, politi e uomini d’affari, resi inermi dalla sua bellezza e dal suo immenso fascino.

Tamara de Lempicka, Ritratto di un uomo incompiuto, 1928, Centre Pompidou, Parigi

Nel 1978 cambia di nuovo destinazione e si trasferisce a Cuernacava, in Messico, dove morirà il 18 marzo del 1980.

Una donna geniale e ricca di fascino, disinibita e con uno stile inimitabile, Tamara de Lempicka rimane una delle pochissime artiste che vedono riconosciuto il proprio talento, affermatosi in un’epoca in cui l’espressione della donna resta ancora un miraggio lontano.

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