Peggy Guggenheim, la rivoluzione di una donna

Ci sono personaggi che restano nella storia. Uomini e donne che con le loro gesta hanno rivoluzionato il mondo. Uno di questi è Peggy Guggenheim, ereditiera ribelle e geniale, che ha stravolto l’arte del Novecento e non solo.

Marguerite Guggenheim, in arte Peggy, nasce a New York nel 1898 da Benjamin Guggenheim, fratello di Solomon, e Florette Selingman.

Erede di due importanti e facoltose famiglie ebree, appena ventenne, comincia  a lavorare in una libreria di New York, la Sunswise Turn, e a frequentare circoli e salotti intellettuali, diventandone,  presto, la protagonista.

Sotto i consigli di Samuel Beckett e Marcel Duchamp inizia a collezionare opere d’arte. Nel 1938 apre a Londra la galleria Guggenheim June mentre l’anno successivo allestisce la prima mostra di Kandiskij nel Regno Unito: “Marcel (Duchamp) mi mandò da Kandiskij, era un uomo meraviglioso di settant’anni, così allegro e affascinante, con una moglie orribile, di una trentina d’anni più giovane che si chiamava Nina … Gli chiese se voleva tenere una mostra a Londra e, siccome non vi aveva mai esposto, ne fu contento.”

Peggy Guggenheim nel padiglione greco alla XXIV Biennale di Venezia, 1948

Nel 1939 chiude la galleria londinese ma continua la sua attività di collezionista di opere astratte e surrealiste secondo il suo motto compra un’opera al giorno.

Nel 1941 sposa Max Ernst, nonostante l’artista – secondo quanto racconta la Guggenheim nella sua autobiografia – fosse sempre  stato attratto da donne più giovani. Il matrimonio, infatti, durerà soltanto due anni.

Sempre nel 1941, a causa della seconda guerra mondiale, Peggy si trasferisce a New York dove, l’anno seguente, dà avvio all’ Art of This Century sulla West 57th Street, galleria e laboratorio sperimentale, restaurato  dall’architetto Frederick Kiesler.

Intorno alla galleria cominceranno a riunirsi personaggi come Pollock, Baziotes o Motherwell mentre la Guggenheim diventerà ben presto la portavoce di quel movimento Espressionista astratto che si diffonderà velocemente in tutto il mondo.

Terminato il conflitto , nel 1947, la collezionista più famosa d’America, decide di tornare in Europa e trasferirsi a Venezia, nel Palazzo Venier sul Canal Grande, dove sistema tutta la sua collezione, che apre al pubblico nel 1951. La collezione di Peggy Guggenheim farà, ben presto, il giro del mondo diventando una delle più importanti e rinomate nel panorama internazionale.

Il 23 dicembre 1979 si spegne nella sua casa – museo, circondata dalle opere che tanto aveva amato.

Peggy Guggenhei attraverso Art of Petals (1941) di Alexander Calder, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

La storia dell’arte non la fanno solo gli artisti. La storia dell’arte è fatta soprattutto da quelle persone come Peggy Guggenheim che hanno il coraggio di scommettere, decidere e investire sui propri sogni in maniera determinata e caparbia.

Tragedie, amori, arte e mondanità hanno accompagnato la vita di questa splendida donna che voleva cambiare il mondo usando solo le armi della bellezza. Quella bellezza pura e penetrante che ha fatto di Peggy Guggenheim una leggenda d’altri tempi.

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