Il Colore

Non si può non parlare di Arte senza parlare del colore. L’elemento fondamentale della partecipazione creativa dell’uomo, della sua esigenza di esprimersi e comunicare e di cui abbiamo testimonianze fin dall’antichità.

Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto sappiamo che – dal punto di vista della fisica e dell’ottica – i colori percepiti sono il prodotto della rifrazione (fenomeno che si verifica ogni volta che la luca passa da un mezzo a un altro dotato di proprietà chimico-fisiche differenti) della luce sulle superfici che ci circondano. Possiedono molteplici sfumature che compongono lo spettro dei colori, usato dagli artisti attraverso innumerevoli sfumature.

Uno dei più grandi studiosi del colore, Johannes Itten affermava che «le regole del colore rappresentano dei cartelli indicatori sulla via della creazione pittorica».

La prima distinzione da fare è che esistono tre colori primari (blu cyan, giallo cadmio e rosso magenta) che non possono essere ottenuti con la mescolanza di altri colori e soprattutto sono indispensabili per la costruzione di tutti gli altri. La loro combinazione, invece, dà origine ai cosiddetti colori secondari: il viola, l’arancione e il verde ottenuti rispettivamente legando il rosso e il blu, il giallo e il rosso e il giallo con il blu.

Cerchio di Itten

In base poi alla sensazione visiva i colori vengono suddivisi in caldi e in freddi. I primi sono i colori dell’espansione, che paragoniamo al fuoco, al calore, all’accoglienza come i rossi, i gialli o i marroni. Quelli freddi, invece, sono quelli che di solito associamo all’inverno, al gelo ma anche alla solitudine o agli addii come i blu, i verdi o gli azzurri. Insomma quelli con le tonalità poco avvolgenti.

Se avviciniamo poi un colore primario a uno secondario ne verrà fuori uno complementare. Giallo-viola (rosso + blu), blu-arancio (giallo + rosso) e rosso-verde (giallo + blu) sono coppie complementari e possiamo notare, una coppia include sempre un colore caldo e uno freddo. Questo è molto importante perché mettendoli uno accanto all’altro si otterranno alti livelli di contrasto.

Non a caso, infatti, molti artisti – per ottenere colori più brillanti – accanto a un colore ne dipingono accanto un loro complementare.


Ernst Kirchner, Nollendorfplatz, 1912, Stiftung Stadmuseum Berlin.
Notare la predominanza della coppia dei colori primari giallo e blu.

Ogni colore, poi, può avere diverse quantità di toni che l’occhio umano è in grado di percepire. Può essere schiarito – utilizzando il bianco – o scurito se invece si utilizza il nero. Le varie gradazioni ottenute sono quelle che noi conosciamo con il nome di tonalità cioè tutte le trasformazioni di intensità che può avere un colore.

Pablo Picasso, La Vita, 1903, Cleveland Museum of Art

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